Crisi, Monti: “Il Governo coltiva la crescita”. Dove sono gli effetti?

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Il Premier Mario Monti ha chiarito che, per superare la crisi, l’Italia avrebbe potuto accettare l’aiuto delle istituzioni internazionali, in ogni caso è stato importante per il nostro Paese riuscire a farcela da solo. Il Presidente del Consiglio ha voluto affrontare i temi della recessione, del debito e della crescita. Monti ha chiarito che il Governo sta cercando di coltivare proprio la crescita, anche se ha voluto specificare che la crescita non è figlia dei soldi.
Secondo Monti la crescita costituisce un percorso lungo e faticoso, i cui effetti non si possono vedere nell’immediato. Il Governo adesso ha deciso di portare avanti una politica di dismissioni del patrimonio pubblico.
Il problema è comunque che gli Italiani hanno bisogno di vedere dei segni tangibili di questa crescita di cui tanto parla Monti. E chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, la crescita non la vede proprio.
Crisi, Monti contro l’Austria: “L’Italia non ha bisogni di aiuti Ue”

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L’Italia è sull’orlo del baratro? Chiederà aiuto all’Unione europea come ha fatto la Spagna per le sue banche? Il ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter, non ha infatti escluso la possibilità che l’Italia possa presentare una richiesta di aiuto all’Ue nei prossimi mesi. Frasi che hanno lasciato senza parole il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, che ieri ha incontrato il presidente della Confederazione Elvetica e ministro delle Finanze, Eveline Widmer-Schlumpf, per discutere principalmente di lotta all’evasione fiscale. Le dichiarazioni del ministro austriaco hanno fatto rapidamente il giro del mondo e il capo del Governo tecnico ha smentito categoricamente il ministro Fekter.
Il premier Mario Monti ha dichiarato che considera del tutto inappropriato che il ministro delle Finanze di uno Stato membro dell’Ue commenti in questo modo la situazione di un altro Stato membro e si è astenuto dal commentare le dichiarazioni del ministro delle Finanze austriaco. In un’intervista alla Radio Tedesca Pubblica A.R.D. il capo dell’esecutivo tecnico ha ribadito: «L’Italia anche in futuro non avrà bisogno di aiuti dal fondo europeo salva-Stati».
Il ministro austriaco Maria Fekter ha poi cercato di rimediare alla sua gaffe, visto che è un’esperta, affermando: «Non vediamo alcun segnale che l’Italia farà richieste simili. Io non ne vedo». Un’altra gaffe simile l’aveva fatta alla fine del marzo scorso, quando spifferò ai giornalisti le decisioni prese nella riunione prima che il capo dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, le illustrasse alla stampa.
Il presidente del Consiglio Monti ha espresso il suo ottimismo nei confronti dell’Ue poiché ha dimostrato di saper compiere scelte importanti e continuerà a garantire la stabilità della zona Euro con tutti gli strumenti a disposizione: «Mi attendo nei prossimi giorni che la discussione sulle modalità per rilanciare la crescita in Europa si sviluppi e approfondisca in vista di decisioni operative nel prossimo consiglio Ue».
L’affondo di Napolitano contro l’asse franco-tedesco
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha attaccato l’asse franco-tedesco durante la sua visita in Polonia poiché non si può ridurre la responsabilità europea a una coppia di Paesi, seppur molto legati ed influenti, come Francia e Germania. Il capo dello Stato ha spiegato che al prossimo Consiglio Europeo servono sforzi congiunti perché sia un vertice di svolta nel quale si definisca un impegno solidale per la difesa dell’euro e di sostegno ai Paesi che hanno maggiori problemi e un maggior peso di debito sovrano. Napolitano ha poi lanciato un monito alle forze politiche e sindacali italiane: «Ci auguriamo la coerenza e la determinazione necessaria perché vadano avanti le riforme strutturali e le politiche di risanamento intraprese dal Governo Monti. Ho parlato di coerenza nei comportamento delle forze sociali e politiche – ha detto il presidente della Repubblica – per portare avanti le politiche di risanamento e consolidamento che il governo ha avviato».
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Sab 16/06/2012 da Domenico Giampetruzzi in Presidente Della Repubblica



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L’Italia dovrebbe rapidamente pensare a cosa le spetta da lungo tempo di diritto, senza dover dire grazie a nessuno:
E’ stato un AUSTRIACO che non “soltanto” aveva commesso orribili atti criminali contro l’umanità in Italia, ma questo boia della SS, l’austriaco Walter Reder, ha anche raso a suolo dei paesi emiliani, le relative case, aziende agricole e i beni culturali inconfondibilmente italiani:
Per tutto ciò spetta altrocchè un risarcimento adatto, e l’Austria ne ha tutti i soldi che servirebbero, soltanto che non vuole pagare per i danni recati in casa altrui durante la sua era di netta bestialità, anch’essa inconfondibile… (Allora!)
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