Clini: “Serve una legge per vietare ogni tipo di condono edilizio”

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Disoccupati e dimostranti anti discaricheaccolgono il ministro Clini

A margine della firma del Protocollo d’intesa sul “Rilancio sostenibile delle aree del porto”, il ministro dell’Ambiente del Governo Corrado Clini ha dichiarato di essere molto contrario all’ipotesi di un nuovo condono edilizio perché in passato sono stati causa di dissesto. Il titolare dell’Ambiente spera che possa inserire in norma un divieto assoluto visto che nell’ultimo ventennio i danni da dissesto idrogeologico sono ammontati in media a 2,5 miliardi di euro all’anno. Il ministro Clini, che è sempre stato contrario ai condoni edilizi, ha avvertito che se non si inverte il trend i danni continueranno a crescere perché gli eventi diventano più frequenti.

Il ministro dell’Ambiente del Governo Monti, Corrado Clini, ha sottolineato che con i condoni si sono sanate costruzioni ad uso industriale o residenziale in zone che non avrebbero mai potuto sopportare insediamenti di questo tipo. L’obiettivo dell’attuale esecutivo è di incardinare le linee di sviluppo per la crescita dell’economia in una chiave di sostenibilità.

Per fare tutto ciò alcune risorse si possono ricavare da imposizioni regionali. «C’è già la possibilità di imporre un’addizionale sulle accise – ha affermato il ministro dell’Ambiente – le cui entrate siano vincolate alla protezione dell’ambiente nei bilanci delle Regioni. E’ una forma di federalismo fiscale che ha l’obiettivo di proteggere l’ambiente. Solo questa misura potrebbe portare – ha garantito Clini -, per le Regioni, circa un miliardo di euro all’anno». Il ministro ha aggiunto che un’altra soluzione per ottenere risorse può essere il credito d’imposta per le imprese che investono in progetti per il risanamento idrogeologico.

Dom 25/12/2011 da Domenico Giampetruzzi in

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Fa 26 dicembre 2011 08:45
Subtract karmaAdd karma

troppo conseguente la proposta. Non è per noi…. non siamo tedeschi.

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