Caso Tarantini, i Pm vogliono indagare Berlusconi

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TARANTINI, SCARCERATO, LASCIA IL CARCERE DI POGGIOREALE

I Pm vogliono indagare il Premier Berlusconi per il caso Tarantini. Secondo la Procura, dopo la scarcerazione l’imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini, bisogna trasformare la posizione di Silvio Berlusconi da parte lesa a parte indagata. In pratica, i magistrati ribaltano la posizione del Premier che, in precedenza, era considerato come la persona soggetta ad estorsione da parte della coppia Tarantini Devenuto e da parte del faccendiere Lavitola. Secondo i magistrati, dunque, Berlusconi indusse Tarantini a riferire il falso alla Procura di Napoli, trasformando la sua posizione di parte offesa in parte accusata. Nel frattempo, Tarantini ha lasciato il carcere di Poggioreale per tornare a casa, mentre il Tribunale del Riesame ha disposto che la competenza è della Procura di Bari.

La notizia essenziale, però, è quella della nuova posizione del Premier, all’interno dell’inchiesta sul giro di squillo di lusso coordinate dal Tarantini e da sua moglie Angela Devenuto, detta Nicla. Un intreccio in cui, per comunicare tra di loro, Berlusconi usava cellulari stranieri.

Mar 27/09/2011 da Ottavio Polito

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