Canone Rai, Monti studia un modo per farlo pagare a tutti

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Il Governo Monti avrebbe escogitato una strategia per far pagare a tutti il canone Rai, evitando sprechi e dispersioni. L’obiettivo è quello di recuperare 500 o 600 milioni all’anno che derivano dall’evasione del canone. La strategia da adottare sarebbe quella di agganciare l’abbonamento alla televisione alla bolletta della luce o provvedere con altri sistemi fiscali. I soldi recuperati verrebbero impiegati per offrire ai cittadini un servizio pubblico basati su maggiori prodotti di qualità.

In questo modo, anche se calasse lo share e con esso diminuissero anche gli introiti pubblicitari, ci sarebbe la compensazione attraverso il recupero del canone.

I prodotti televisivi di qualità sono senza dubbio importanti e offrirebbero la possibilità di usufruire di una cultura che spesso non c’è nella televisione commerciale.

Ma non si rischia di essere di fronte soltanto a delle promesse? Non si rischia solo di continuare a pagare e di non ottenere lo stesso niente?

Niente canone Rai per PC, smartphone e tablet dopo le proteste

La Rai non applicherà il canone ai pc, agli smartphone ed ai tablet dopo la valanga di proteste che si erano levate da più parti alla notizia che l’azienda televisiva voleva imporre un canone per il solo possesso delle suddette apparecchiature elettroniche. Adesso, però, da viale Mazzini arriva la smentita che il mero possesso delle apparecchiature non comporta il pagamento di un canone speciale, secondo quanto affermato dal capo dipartimento delle comunicazioni che è guidato da Roberto Sambuco. In pratica, un vero e proprio contrordine dopo che tutto il web si era ribellato ad una imposizione che pareva addirittura inverosimile.

Il caso era arrivato persino in Parlamento, dopo che Rete Imprese era riuscita a sollevare la questione tanto da portare alcuni parlamentari a presentare delle interrogazioni. Adesso, pare che la Rai voglia applicare la sua norma in maniera restrittiva, cioè in modo tale che gli apparecchi elettronici collegati alla Rete siano esclusi dall’ambito del canone speciale. all’interno di questo ambito, invece, ricadranno tutti quegli apparecchi elettronici che sono adattati alla ricezione dei canali televisivi. Stante queste novità, però, adesso sorge un altro problema: quello dei bollettini di pagamento che la Rai aveva inviato a moltissime aziende, con l’indicazione di un pagamento che andava dai 200 euro fino ai sei mila euro.

Si trattava di una vera e propria tassa sul futuro che avrebbe portato a delle conseguenze catastrofiche per il mondo dell’elettronica e per lo sviluppo dei computer nel nostro Paese. Infatti, già molti clienti avevano chiamato le proprie compagnie telefoniche per avviare delle procedure di disdetta degli abbonamenti ADSL. L’iniziativa della Rai, totalmente controproducente, andava in netto contrasto con le disposizioni del nuovo Governo Monti in fatto di sviluppo del mercato e di semplificazione. Perfino Confindustria digitale aveva cominciato a dare battaglia, vedendo l’iniziativa vessatoria della Rai.

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Dom 08/07/2012 da Ottavio Polito in

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Carolus 21 febbraio 2012 19:29

Ma che razza di dirigenti ci sono in RAI?
Non hanno pensato (evidentemente) alla assurdità della richiesta?
Vadano invece a incassare il canone da quel 30% e oltre che non paga mai e sopratutto smettetela di sbatter via i nostri quattrini.

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Cesara 8 luglio 2012 16:41

Monti pagaci il canone per tutti noi ed è fatta: tanto per stracci non ci vai.

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Fabrizio Papa
Fabrizio Papa 9 luglio 2012 17:11