Bossi: “Tremonti entrerà nella Lega”. Maroni: “Dissenso su tante cose del Governo Berlusconi”

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bossi spinge tremonti nella lega nord

Ieri il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, è tornato a parlare dell’ex ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo Berlusconi, Giulio Tremonti, durante un incontro con il leader della Südtiroler Volkspartei, Luis Durnwalder. Dopo una chiacchierata telefonica con Tremonti, il Senatur ha dichiarato ai presenti che l’ex ministro dell’Economia continua ad essere una persona che all’estero gode di grande credito e grande fiducia rispetto all’ex presidente del Consiglio e suo ex alleato di esecutivo, Silvio Berlusconi. Il leader del Carroccio non ha dubbi e senza troppi giri di parole ha rivelato che, nonostante alcuni momenti di forte tensione, Tremonti entrerà nella Lega Nord.

Il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, ha espresso giudizi di tutt’altro tenore sul leader del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi, e sull’attuale Governo tecnico presieduto da Mario Monti. Bossi ha criticato nuovamente il forte consenso e sostegno di Berlusconi al Governo Monti anche se due giorni fa l’ex presidente del Consiglio ha lanciato un avvertimento sulla politica fiscale all’attuale premier: “Basta tasse o si va al voto”. Secondo Bossi, il suo ex alleato di Governo ha troppa paura e si sta comportando come una “pecorella”.

Molto più duro il commento sulla manovra economica del Governo Monti che ieri ha avuto il via libera definitivo anche dal Senato con 257 “sì”. Il Senatur ha affermato che la manovra non è tanto brutta quanto cattiva nei confronti di alcune fasce della popolazione ed è fatta solo di tasse senza pensare ai reali problemi dei cittadini: uno su tutti la disoccupazione. Bossi ha ribadito che l’attuale Governo non arriverà al 2013, così come aveva preannunciato una settimana fa, e ha affermato che all’opposizione si stanno divertendo.

Maroni critica il precedente Governo Berlusconi

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L’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è stato ospite ieri di “Otto e mezzo” su La7 dove ha parlato del precedente Governo Berlusconi. Ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Ci sono state tante cose – ha detto l’ex ministro leghista riferendosi al precedente esecutivo – che abbiamo dovuto digerire. Ora ci divertiamo di più perché per tre anni e mezzo siamo stati ligi al dovere di votare sempre sì, adesso possiamo testimoniare il nostro dissenso». Roberto Maroni ha dichiarato a Lilli Gruber che ora la situazione è decisamente cambiata con l’attuale esecutivo tecnico.

Le idee di Roberto Maroni sull’ex alleato di Governo, Silvio Berlusconi, e sulla durata del Governo Monti sono molto diverse rispetto a quelle di Umberto Bossi. Ha spiegato che il leader del Pdl non è una “pecorella” ma un gran combattente che ha fatto di tutto e di più per tenere in piedi il precedente Governo. «Quando non ha più potuto – ha precisato -, ha cercato di andare ad elezioni, che è quanto avrebbe fatto anche la Lega».

«Le elezioni secondo me ci saranno nel 2013 – ha proseguito Maroni -, è illusorio pensare che il dissenso di oggi duri per tutto l’anno prossimo. Dobbiamo prepararci a valutare le azioni del Governo senza pensare che basti alzare qualche cartello in aula, che peraltro non è un modo sguaiato per protestare». Secondo lui, il Governo tecnico è inadeguato a trovare soluzioni giuste, eque e efficaci, ma ha comunque promesso sostegno se farà “le cose giuste”. Ha richiamato i parlamentari a un’opposizione più responsabile e incisiva e sull’arrivo di Tremonti ha dichiarato: «E’ geniale, ma mi risulta ancora iscritto al Pdl».

Ven 23/12/2011 da Domenico Giampetruzzi

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Cesara 23 dicembre 2011 11:47
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Maroni forse non si è reso conto quanto Berlusconi sia stato perseguitato dai media da impedire al suo Governo di fare tutto quanto aveva promesso in Campagna elettorale? Poi Maroni gli sbagli li ha fatti pure la lega, mettendosi sempre contro Fini, dimenticando che anche lui come fondatore del PDL aveva voce in capitolo al Governo. Maroni rifletta e faccia i suoi mea culpa.

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Cesara 23 dicembre 2011 11:53
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Maroni dimentica quanto Berlusconi sia stato perseguitato dagli avversari politici insieme ai media, da impedirgli di portare a termine le promesse fatte in campagna elettorale per il quale è stato eletto. Gli sbagli li ha fatti anche la Lega mettendosi contro Fini non ricordando che anche lui essendo il cofondatore del PDL aveva voce al Governo Maroni faccia i suoi Mea culpa.

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Fausto 25 dicembre 2011 00:22
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non ho piu fiducia in niente, questa crisi alimenta un piccolo perpetuo … voglio sperare bene

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