Berlusconi si accontenta di fare il ministro dell’Economia in un Governo Alfano

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berlusconi vuole fare il ministro economia nel governo alfano

L’ex presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, non ha nessuna intenzione di mollare il potere politico. Dopo essersi dimesso nell’autunno scorso poiché il nostro Paese era a un passo dal default, in molti si auguravano un suo ritiro dalla politica. Alcuni si auguravano un rinnovamento del centrodestra come ha più volte ribadito anche l’attuale “sergente” della Lega Nord Roberto Maroni, ma il Popolo della Libertà con Angelino Alfano è crollato sensibilmente alle ultime elezioni amministrative 2012. Una debacle che ha preoccupato i vertici del PdL anche perché gli ultimi sondaggi elettorali non promettono nulla di buono. C’è da dire che da quando si è dimesso dall’incarico di premier, Berlusconi è scomparso dalla scena politica e come hanno più volte sottolineato i dirigenti pidiellini è stato un grosso errore.

Ieri l’ex presidente del Consiglio ha incontrato i parlamentari del Popolo della Libertà in una riunione a Montecitorio. Ha affrontato tanti e diversi argomenti dell’agenda politico-economica, ma si è soffermato soprattutto sul futuro del centrodestra. Si è detto disponibile a candidarsi come ministro dell’Economia in un Governo Alfano e ha rivelato che il PdL può con il 40% tornare a vincere. Ha bocciato la probabile alleanza gattopardesca e ridicola tra il Partito Democratico e Udc, che non piace a una larga parte dell’elettorato di sinistra, poiché se l’Udc va a sinistra si porterebbe dietro solo un 10% dei suoi elettori.

«In questi giorni stiamo facendo degli incontri con la sinistra che è pure preoccupata di andare al voto con questa legge – ha fatto notare Berlusconi -. Si potrebbe andare verso una legge elettorale alla tedesca». Il fondatore del PdL si è detto contrario all’arlecchinata di decine di liste perché è facile vincere, ma è difficile governare. Alle elezioni politiche 2013 l’alleanza con Pensionati, Sgarbi e Responsabili è garantita.

Ha escluso la caduta del Governo Monti e ha pregato i suoi parlamentari di usare toni consapevoli della responsabilità che hanno in questo momento. «Anche se dovessimo togliere la fiducia - ha avvertito il Cavaliere -, dovremmo preparare i nostri elettori al voto, oltre allo sconcerto che la caduta di questo Governo creerebbe. Ho parlato anche con le autorità di Bruxelles – ha asserito – che hanno definito “catastrofica” la caduta del Governo Monti». Per quanto riguarda la crisi dell’Eurozona ha spiegato che l’uscita della Germania dall’Eurogruppo potrebbe non essere un male e ha aggiunto che c’è un orientamento su una misura che prevederebbe un intervento della Bce e del Fondo salva Stati per acquistare i titoli pubblici dei Paesi virtuosi con uno spread troppo alto (come ad esempio l’Italia).

Berlusconi ha governato il nostro Paese in modo quasi costante dal 1994 in poi, fatta eccezione per la breve parentesi del Governo Prodi, ma con quali risultati? Disastrosi e deludenti. Il suo programma liberale non è stato affatto concretizzato e i suoi esecutivi si sono concentrati principalmente sui suoi problemi con la giustizia e sui suoi interessi economici piuttosto che sui problemi dei cittadini, aggravando la situazione economico-finanziaria del nostro Paese. Quindi il PdL deve rinnovarsi a 360° con nuove idee, proposte e facce nuove. Deve chiudere una volta per tutte la “porta del passato” e non deve più tutelare e difendere gli interessi della casta con manovre losche!

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Mer 27/06/2012 da Domenico Giampetruzzi

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Franco 27 giugno 2012 09:26

Povero popolo italiano come siamo messi ancora una volta nel mondo delle buffonate e del ridicolo ||||||||

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Cesara 27 giugno 2012 12:41

Si potrebbe fare benissimo e se il PDL vincerà il gioco è fatto. Che c’entra Alfano con le elezioni amministrative, mica doveva essere eletto lui? Il disastro politico in Italia è dovuto maggiormente ai media che indirizzano la gente con le loro opinioni, a seconda il vento che tira per i propri vantaggi, cioè dei poteri forti ed altro. In altre parole. gl’italiani non sono nella condizione di capire la politica nel proprio Paese, , in quanto i loro signori dei massmedia manipolando l’informazione a proprio comodo, nella realtà l’uomo comune non è grado di capire come relamente stanno le cose,. Insomma gli italiani rimangono al di fuori della politica, dei giochi della politica ecc. di proposito.

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