Berlusconi e il Governo crollano nei sondaggi

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Il premier Berlusconi

Secondo una rilevazione mensile di Ipr-Marketing, commissionata dal quotidiano La Repubblica, il premier Silvio Berlusconi e l’esecutivo non sono mai stati così in basso in termini di gradimento da parte degli italiani. Anche il Pdl perde colpi (34%) e questo diventa un segnale preoccupante del malcontento del Belpaese. Se è vero che il Governo attuale non riscuote il consenso che si sperava, si registra una perdita ancora maggiore per Partito democratico (-6 %) e Italia dei valori (-4). L’unica tendenza positiva viene fatta registrare dalla Lega di Umberto Bossi.

Per un sondaggio commissionato dal quotidiano La Repubblica, il gradimento verso l’esecutivo registra il livello più basso di sempre. Il 34% elaborato da Ipr-Marketing fa segnare un arretramento dell 3% rispetto all’ultima rilevazione svolta a luglio.

Insomma, il Governo Berlusconi è in caduta libera, per quanto riguarda il consenso degli italiani perchè si passa dal 54% del settembre 2008, al 44 del settembre 2009 ed infine al 34% di questi giorni: un crollo di venti punti, leggermente corretto dalla lieve ripresa di apprezzamento di luglio (a quota 37%) per subire un colpo durissimo dalla paralisi dell’ultimo periodo. Il premie è giunto al minimo storico.

Se Berlusconi ed il suo esecutivo perdono i favori del pubblico, lo stesso sondaggio indica anche l’incapacità del Partito Democratico che lascia per strada sei punti percentuali, che affonda insieme al movimento di Antonio Di Pietro (-4 %),

Dunque, lo studio commissionato dal giornale di Eugenio Scalfari diventa lo specchio di un’Italia spaesata e indecisa: crollano governo e premier ma la sfiducia affonda anche il centrosinistra.

Unica forza in controtendenza nella maggioranza è la Lega Nord, ma dall’indagine sui sentimenti degli elettori emerge anche un altro dato negativo di grande rilievo, che conferma una sensazione diffusa: del crollo della maggioranza non è in grado di approfittare l’opposizione.

E’ la stessa opinione che gli elettori mostrano nei confronti del Cavaliere, inchiodato al 39% dei consensi che si conferma per il secondo mese il suo livello più basso, punto negativo di una parabola discendente che dura ormai da più di un anno.

All’indomani della fuoriuscita dei finiani, precipita il Pdl che registra il minimo storico al 34%. L’unica a salvarsi, come abbiamo preannunciato, è la Lega Nord con ben 3 punti in più rispetto a luglio…un 33% di consensi, praticamente gli stessi del Pdl.

Ma il vero tonfo lo fa sentire sicuramente il centrosinistra che fa registrare una calo ancora maggiore che si traduce nel -6 per il sempre più diviso Pd. Il suo 26% di gradimento è davvero una soglia imbarazzante.

Fonte | repubblica.it

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Mar 21/09/2010 da Cirigliano Rosario

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