Beppe Grillo attacca Napolitano. Non starà diventando come Bossi?

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Il leader del Movimento Cinque Stelle (M5S), Beppe Grillo, continua la sua battaglia contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dopo averlo accusato di essere una “salma” in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, il comico genovese ha proposto attraverso le pagine del suo blog l’abolizione del reato di vilipendio del presidente della Repubblica. Si tratta di un reato previsto dal diritto penale italiano e che risale al Codice Zanardelli (1889). Un reato che è stato poi fortemente sostenuto dal regime fascista con il Codice Rocco (1930). Fino a poco tempo fa era il leader della Lega Nord Umberto Bossi, che ora è alle prese con lo scandalo sui rimborsi elettorali del suo partito, ad attaccare e insultare pesantemente (spesso a sproposito) il capo dello Stato. Ora dopo lo scandalo sui finanziamenti pubblici della Lega, questo ruolo è passato completamente al blogger genovese.
Le manifestazioni di disprezzo verbale rivolte al presidente della Repubblica sono finite nel mirino del comico genovese che sul suo blog ha sottolineato che Giorgio Napolitano, che è finito al centro delle polemiche per non aver annullato la parata del 2 giugno, potrebbe chiedere l’abolizione del reato di vilipendio o almeno la sua depenalizzazione poiché sarebbe un bel gesto con cui farsi ricordare. Una proposta pacata sia nella forma che nella sostanza, rispetto alle ultime provocazioni choc di Grillo come quella sul paragone mafia-politica.
«Io dovrei aver già accumulato una decina di ergastoli – ha scritto Grillo sul blog -. Il confine tra satira, critica e vilipendio è materia più indefinibile del sesso degli angeli. Inoltre un cittadino, perché il presidente della Repubblica sarà il primo dei cittadini, ma sempre cittadino rimane, non può essere più uguale degli altri di fronte alla legge». Il fondatore del Movimento Cinque Stelle ha spiegato che il reato di vilipendio è un reato che richiama l’assolutismo monarchico e la figura di Luigi XIV e deriva dal Codice Rocco del periodo fascista.
Questa proposta di Grillo sull’abrogazione del reato di vilipendio del presidente della Repubblica (art. 278) sta scatenando un vespaio di reazioni in Rete. Molti sono d’accordo con il leader del M5S perché è un reato vecchio che limita o meglio umilia la libertà di opinione e di espressione. Inoltre il capo dello Stato è un cittadino uguale agli altri, anzi è un privilegiato per via del suo incarico. In un Paese democratico, occidentale e ricco come l’Italia questo reato non ha proprio ragione di esistere. Altri ancora sono contrari perché il presidente della Repubblica oltre a essere il Capo dello Stato è il simbolo dell’unità nazionale. E’ la figura che rappresenta l’Italia nel mondo e non merita vessazioni verbali, insulti e offese personali. Il capo dello Stato merita rispetto e non la gogna mediatica per strappare qualche voto. Voi cosa ne pensate?
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Ven 01/06/2012 da Domenico Giampetruzzi in Presidente Della Repubblica
Napolitano?
Chi?
Quello che ha firmato tutte le leggi vergogna quando c’era il mafioso di Arcore al governo?
Ma poi non si dovrebbe essere tutti uguali di fronte alla legge?
ARTICOLO 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
o_O
Caro Beppe
Sono rimasto sconcertato dalle affermazioni di Napolitano Credo che questo capo di stato sia un irresponsabile senza sentimenti come può parlare di solidarietà preferendo la parata militare del 2 giugno anziche portare conforto e devolvendo i soldi della stessa alle popolazioni che stanno soffrendo a causa del terremoto. a si a detto che ci andra il giorno 7 luglio mi auguro che quando si presenta lo accolgono a fischi e pernacchi in quanto alla parata invito tutti gli italiani di buon senso a disertarla per rispetto verso coloro che anno perso la vita sotto le macerie e solidarieta per tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo ed anno perso tutto a causa di esso.
IL PRESIDENTE RAPPRESENTA LA NAZIONE COME TALE VA RISPETTATO.
GRILLO VADA A DARE CONSIGLI A PINOCCHIO INVECE DI ROMPERE I C….





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Sicuramente la figura merita rispetto per quello che rappresenta, ma Giorgio Napolitano mi profondamente deluso per non avere dimostrato senso di solidarietà verso i cittadini colpiti dal terremoto annullando la parata e cena cosi da destinare i soldi alle popolazioni colpite.
Rispondi Segnala abusoAltre manifestazioni del genere però dovrebbero essere fatte anche per i cittadini aquilani!!!