Amministrative 2012, la battaglia dei manifesti elettorali [FOTO & VIDEO]
Nell’ambito delle amministrative 2012, sono molti i manifesti elettorali che possiamo vedere in giro per le città. Alcuni di questi sono anche particolarmente strani e colpiscono l’attenzione per alcune loro caratteristiche peculiari. Di manifesti elettorali in preparazione di queste elezioni che ci attendono fra pochi giorni ce ne sono davvero di bizzarri e non possiamo fare a meno di notare come alcune espressioni, anche involontariamente, possono risultare piuttosto ironiche.
Particolarmente divertente è quello che ha come titolo principale “cambiare Venetico“. Lo slogan espresso è “basta con la solita minestra” e in primo piano è raffigurato un bambino che mangia la pappa. C’era bisogno di essere così letteralmente espliciti?
In un altro, relativo alle amministrative a Parma, il candidato usa come slogan “ritorno al futuro” e si fa ritrarre in un fotomontaggio insieme al protagonista del famoso film. La scelta forse non è delle più felici.
Speriamo soltanto che gli abitanti di Chiavasso non siano particolarmente superstiziosi, perché di certo il nome del candidato Raffaele Lamorte non appare come uno dei più fausti, specialmente se accompagnato dallo slogan “Il Futuro è ciò che scegli oggi“.
Un altro manifesto, quello di Luciano Pugliese, candidato a sindaco, fa leva sulla frase “il coraggio di ricandidarmi“. Forse avrebbe potuto far notare meno la questione, ma sono scelte…
Poi c’è anche chi ha scelto qualcosa di alternativo ai soliti e ormai tradizionali manifesti. E’ il caso per esempio del candidato Simone Dimaggio, che ha scelto di utilizzare come mezzo di propaganda elettorale le bustine da zucchero, che si è soliti utilizzare al bar.
C’è anche chi mette in evidenza le caratteristiche della propria personalità, anche se forse in certi casi si rischia di apparire esagerati. Il candidato a sindaco Francesco Ferraiuolo dice di sé, scrivendolo sul manifesto: “serio, onesto, competente, rassicurante“. Non si sarà vantato troppo?
C’è pure chi non risparmia il gioco di parole: “In campagna per Campagna“, che si riferisce al candidato Dario Campagna che appartiene al cosiddetto “Partito del Male“, nato in senso provocatorio nella città di Palermo in vista delle prossime amministrative. Non a caso lo slogan è “Il sindaco che Palermo non si merita“, con un’esplicita allusione a non votare per il candidato stesso.

Piuttosto strano è anche un manifesto che ha fatto preparare un candidato sindaco di Torre Annunziata. Si tratta di una trovata originale, che è accompagnata dallo slogan “per noi Torre non è un gioco“. Gli avversari politici del candidato sono inseriti all’interno di una specie di videogame con la console. Il candidato sindaco che ha realizzato questo manifesto è come se volesse dire che gli altri candidati vivono la politica quasi come un gioco, mentre per lui pensare alla propria città non è affatto un videogioco, ma qualcosa di estremamente importante. Non si fa altro che basarsi sul discredito attribuito agli avversari, per potersi vantare dei propri interessi. Ma in politica vale sempre il principio “mors tua vita mea“? Non lo sapremo fino alle prossime elezioni, che affermeranno oppure no l’efficacia di questo convincimento.
Molto particolare è anche lo spot di Paolo Crisostomi, detto “Lampadina“. Sfruttando questo soprannome, ha creato un video veramente originale.
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Ven 04/05/2012 da Gianluca Rini
Tu ti rendi conto che siccome il libro e8 cophtigyrato non posso scriverti quello che tu hai detto (a meno che tu non abbia espressamente detto che rilasci le tue dichiarazioi con una licenza CiCci-bla-bla )
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